Vento da sud ovest

Pomeriggio d'estate tiepido-micio-mate-piedi scalzi.
Mi sale veloce una poesia semplice, mi sale da una musica complice, dolce come una voce, una carezza senza spigoli, lisca come le parole di una nuova canzone che mi lucida gli occhi senza chiedere il permesso.

E' il Libeccio che porta
profumi di gelsomino
color celeste,
agrodolce di acacia
vaniglia di orchidea
e lo spegnersi di un papavero sotto la carezza del sole.
Quest'aria ha consistenza di fumo
di vapore bianco,
che vortice
si contorce
si riavvolge
sinuoso sale.
Sono passati giorni
dall'ultimo vento.
dall'ultima visita delle mie streghe.
Virano come tulle in balia del vento
neri trasparenti mi velano la vista.
Sono le mie streghe
che quando le chiamo
vengono a pulirmi dai legami col passato.
La loro carezza
viene dal vento,
mi lascio lavare
i capelli
i polmoni
l'anima.

I girasoli iniziano ad appassire,
i campi a seccare
è quasi agosto
temporale. temporale. temporale.
temporale nero.
Invoco un altro vento
invoco un nuovo respiro.
Sento di nuovo profumi di foglie secche
di fiori
di pollini
di linfa di rami appena spezzati.
Di rinascita.


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