#19/2016, Lago Puelo, Chubut.

Sono un serpente incantato
vittima di pifferai, musicanti e forme d'arte.
Mi dipingo la faccia
come circense
di tramonti color pesca
ed espressioni da singhiozzo.
Lo spavento è ruvido, ma d'obbligo.
Progetti lasciati indietro come impronte
su di un bagnasciuga invernale che li fonde.
Lui custodisce un segreto.

Miriadi di castelli di sabbia
dormono silenziosi 
e ancora scomposti sui fondali oceanici.

Rimbombo di vecchi piacevoli tormenti,
candore dentro al masochismo
sono utopie ansimanti di nostalgia.
Frivolo il desiderio
confusa la motivazione
nascondo a me stessa il mio secondo fine.
Lago Puelo, Argentina 13/01/2016



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