Jetlag


Il problema è che da quando sono tornata non dormo la notte. E che pure piove da giorni.
E quando io non dormo e fuori piove, il risultato è che la mia penna trabocca di produttività. Se non scrivo vado fuori di testa. Così finisce che scrivo, faccio una pausa e bevo tè, scrivo, bevo tè, e poi scrivo mentre bevo tè. E poi le poesie, che di solito sono lo stadio finale, ci arrivo solo in preda a periodi di gran fermento interiore.
E questo è pericoloso.
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#17/2016 Lago Puelo, Chubut, Argentina.
Voli di fantasia dirottati verso aeroporti reali
ma ancora mai atterrati.
Grida camuffate in silenzi innaturali.
Voglie affidate allo scirocco,
come messaggi dentro alle bottiglie.
La loro magia non dura che un giorno,
fino all'orizzonte.
Forse anche il mittente se ne scorda,
appena volta le spalle al mare.

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Questo. E'. Pericoloso.


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