Casa

Ok. Sono tornata.

Cioè no. Non sono più quella di prima. Ma il mio corpo è qui, è evidente. Mi conviene farmene una ragione.

Ho in testa tante parole da cercare su google per cambiare un po' di cose, per concretizzare alcune scoperte, per investire. Una su tutte WWOOF.

Ma ho bisogno di staccare. Non posso prendere decisioni sul mio futuro quando ancora la mia mente è focalizzata su un passato che per quanto meraviglioso si riferisce ad un esperienza conclusa. E' stata una meravigliosa parentesi fuori dal mondo. O meglio, fuori dal piccolo mondo che ci costruiamo intorno nella quotidianità. Mh. La realtà è che sento che la mia esperienza è stata DENTRO il mondo. Dentro il mondo vero, oltre i confini che la vita quotidiana ci impone, con una totale apertura a ogni stimolo, esperienza, insegnamento, emozione, senza pregiudizio, ne occlusione, negatività o potere. Sento di essere stata solamente una tavolozza bianca che si è lasciata dipingere, imbrattare, scrivere, colorare. Sento di essere stata un'umile spugna. E niente è più bello del partire vuoti e puliti e tornare stracolmi e imbrattati.
Io lo so che chi mi legge pensa che io stia vivendo in un'utopica dimensione della realtà, in un sogno dal quale presto sarò costretta a svegliarmi, che la vita reale non è così, che ci sono responsabilità e doveri, che bisogna crescere, che bisogna fare, che bisogna possedere, razionalizzare, che io sia solo distratta dalla vera realtà a causa di un viaggio spirituale. Ma so anche che chi non vive determinate cose non può capire, davvero, non per cattiveria, ma perchè non è possibile capire se non ci sei stato dentro. Posso farne precise e dettagliate descrizioni, ma l'intensità di certe cose non è trasmettibile a parole. E' un po' come guardare l'immagine di un fiore, un bellissimo fiore di cui però non puoi percepire il profumo, perchè si lo vedi, ma non ce l'hai realmente davanti, fra le mani, sotto il naso. Anche volendo non puoi sentire, capire.

Ho smesso di camminare e di vedere e di avere qualcosa da assorbire, e penso troppo. Quindi stacco il cervello per due giorni. E stacco pure il telefono. Lascio che la quotidianità che avevo interrotto rifluisca lentamente nelle mie abitudini, e poi una volta ripreso contatto con questo tipo di vita e appena sentirò che i miei sensi e le mie percezioni non sono alterati dalla malinconia cercherò tutte le informazioni per fare i passi che voglio fare. A mente sana. Perchè ora davvero non sono capace.

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