E invece no. Scopro di dividere la stanza con due simpatici argentini, mi impongo un po' controvoglia di scendere nella zona comune, per la cena, perlomeno. E lì incontro Dario, Angel e i loro compagni di viaggio. Alcuni di loro proseguono per Santiago, altri fermano a Bilbao. Presto fatto. Dario e Angel saranno i miei compagni per la serata di ieri e per la mia visita della città di oggi. Atmosfera di cammino. Ossigeno.
Stamattina partiamo alla volta della spiaggia di Bilbao, Plentzia. Il sole ci accompagna per tutto il tragitto per abbandonarci proprio quando mettiamo i piedi sulla sabbia. Vento, fa subito freddo. Ma alzo gli occhi...Oceano. Eccolo lì. Immenso, grigio, arrabbiato.
In un attimo i miei piedi corrono ad immergersi. Gelido immenso oceano arrabbiato. Meraviglia. Incanto. Emozione. Decliniamo l'idea del bagno, ma ci fermiamo in silenziosa contemplazione per un paio d'ore. La marea cresce, il vento pure. Ci raggiunge Paco, un'altro amico spagnolo che ci scarrozza in giro con la sua furgoneta. Il cielo minaccia pioggia e noi rientriamo a Bilbao.
Il palazzo del Guggenheim è spettacolare, quasi più della collezione che contiene.
La serata termina a pinchos, cerveza, pioggia e copas. Due gin tonic di troppo che contribuiranno alla fatica della prima tappa. Ma ne vale la pena, visto l'alta qualità del gin e soprattutto della compagnia.
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