Estenuante meraviglia. Ho gli occhi pieni di mille sfumature di verdi e blu. Ho scelto, un po' imprudentemente, di prendere un percorso alternativo lungo la costa, a picco sul mare e a pochi metri dagli strapiombi. L'ho allungata di parecchio e mi sono buttata in qualcosa di più avventuroso della mia soglia, esiliando almeno per oggi la prudenza che sto usando in questi giorni, perdendo volutamente qualche freccia e guadagnando panorami che non scorderò mai. Da sola, estoy loca probabilmente, ma lo spavento e la fatica sono valsi la pena. Decisamente. Ho camminato tutto il giorno su scogliere, falesie, rocce, in una terra carsica che profuma di salsedine e fieno, fra pascoli e mucche che fissandomi annuivano al mio umile passaggio, scavalcando cancelletti di pastori, scrutando i prati in cerca di sentieri già battuti e scoprendo qua e là grotte e insenature da cui l'acqua schiumava e sbuffava. Sono esausta, la mente confusa e strapiena, madrenatura ha deciso di esagerare oggi, concedendomi di assaporare in un solo boccone tutta la sua fantasia e magnificenza. Sono panorami d'acqua e verdi sgargianti che non scorderò mai. L'ho già detto? Non li scorderò mai. E voglio dire, quando passi in posti così, chissenefrega se i tuoi vestiti non si sono asciugati la scorsa notte, o se l'unica cosa che hai da mangiare per pranzo è un panino duro come un sasso, o se non sei mai stata così piena di fango. Beccatevi sta carrellata, e mi sono trattenuta.
L'albergue è dentro una stazione ferroviaria, colorato e un po' bohemian come piace a me. Incontro il famoso Jack from Minnesota e un ragazzo italiano. Ahn cucina per noi un piatto coreano al curry, molto curry, tantissimo curry, buono il curry. Saprò di curry tutta domani. Ormai sto iniziando a pensare in inglese, Jack è troppo simpatico e si esce per una cerveza!
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